Adottato il Pgt: meno consumo di suolo, tutela del Seveso e rigenerazione aree dismesse

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Le scelte dell'Amministrazione comunale per il rilancio della città

Data di pubblicazione:

30 Aprile 2026

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Il Consiglio Comunale ha adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio, lo strumento che orienterà le scelte urbanistiche, ambientali ed economiche del paese nei prossimi anni. Il punto politico è chiaro: Bovisio Masciago non crescerà consumando nuovo territorio. La priorità diventa il recupero di ciò che oggi è dismesso, fragile, degradato o sottoutilizzato. Il Piano riduce la pressione residenziale, limita il consumo di suolo, tutela il verde, valorizza il patrimonio storico e crea le condizioni per attrarre imprese innovative, servizi avanzati e nuove opportunità di lavoro.

Il cambio di passo si vede anzitutto nei numeri. Il Piano riduce le previsioni residenziali e il numero dei nuovi abitanti teorici insediabili, passando dai 1.708 nuovi abitanti teorici previsti dal documento vigente, ai 640 del nuovo PGT, con una riduzione pari al 62% e ad 1.068 abitanti in meno. Significa alleggerire il carico urbanistico, non aumentare inutilmente la pressione futura su strade e servizi, e lasciare spazio a funzioni utili alla città: lavoro, ricerca, formazione, commercio, servizi avanzati.

Anche sul consumo di suolo la scelta è netta: il recupero delle aree già urbanizzate o dismesse diventa la priorità. La riduzione stimata del consumo di suolo rispetto agli ambiti di trasformazione vigenti al 2014 è pari a 145.976 mq, corrispondente al 66% rispetto alle previsioni precedenti.

Il nuovo Piano riconosce il Seveso come parte dell’identità di Bovisio Masciago: un elemento ambientale e paesaggistico da tutelare, ma anche una risorsa attorno alla quale ricostruire qualità urbana. La tutela delle sponde, il rispetto dei vincoli idraulici, il recepimento delle fasce fluviali e degli studi sul rischio non sono meri adempimenti. Sono condizioni indispensabili per una città più sicura e più consapevole della propria fragilità ambientale. Il PGT integra il quadro del rischio idraulico, gli studi comunali di gestione del rischio e le prescrizioni relative alla sicurezza e all’invarianza idraulica.

Da qui nasce la prospettiva di un futuro corridoio verde lungo il sistema del Seveso, pensato per collegare il centro di Bovisio con quello di Masciago. Sarà un asse ambientale e urbano capace di ricucire parti di paese oggi separate, migliorare le sponde, collegare piazze, parchi, servizi e spazi pubblici, e rendere più riconoscibile il rapporto tra la città e il suo fiume.

Il verde, in questo Piano, non è più uno spazio residuale o un semplice arredo. Diventa una rete. Collega parchi, percorsi pedonali e ciclabili, ambiti di trasformazione e sponde del Seveso. L’incremento delle aree verdi protette è stimato in un più 175.290 mq di aree verdi/ corridoi ecologici / spazi permeabili. Non è solo una questione ambientale. In estate significa ombra; nella vita quotidiana significa luoghi dove camminare, fermarsi, incontrarsi.

Una delle scelte più significative riguarda le aree dismesse del centro. La scelta è netta: non altro residenziale come risposta automatica a ogni trasformazione, ma luoghi dinamici in cui insediare imprese innovative, attività di ricerca, formazione, coworking, servizi avanzati e nuove economie legate alla transizione ambientale e digitale. È la traduzione urbanistica dell’indirizzo programmatico “Costruiamo il futuro”: Bovisio Masciago non deve diventare una città-dormitorio, ma un paese capace di attrarre competenze, investimenti e lavoro.

Dentro questa prospettiva rientra anche Villa Zari, patrimonio storico e culturale della città. Il Piano la guarda come un luogo da restituire alla vita pubblica, collegandola al disegno complessivo degli spazi aperti, dei percorsi e delle nuove funzioni urbane. Villa Zari può diventare uno dei simboli di questa nuova stagione: partire dalla storia del paese per costruire funzioni culturali, sociali e civiche aperte alla comunità.
La rigenerazione riguarda anche il tessuto edilizio minuto: cortili interni, facciate degradate, edifici fatiscenti, fronti strada che incidono ogni giorno sull’immagine del paese. Per questo il Piano prevede agevolazioni e forme di incentivo per favorire il recupero dei cortili, delle facciate e degli immobili più fragili, con particolare attenzione ai nuclei storici. Anche da questi interventi passa la qualità urbana: da ciò che si vede camminando per strada, entrando in una corte, attraversando il centro.

Il nuovo PGT si collega inoltre al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Se si vuole consumare meno suolo, bisogna anche muoversi meglio. Serve rendere più sicuri gli spostamenti a piedi e in bicicletta, collegare scuole, stazione, servizi, centri storici e nuove funzioni urbane, ridurre la dipendenza dall’auto privata. Urbanistica e mobilità, in questo Piano, vengono tenute insieme perché la qualità di una città dipende anche da come la si attraversa ogni giorno.

«Con l’adozione del PGT — dichiara il Sindaco Giovanni Sartori — abbiamo scelto la rigenerazione, la tutela del Seveso, il recupero delle aree dismesse, la valorizzazione del verde e la possibilità di portare a Bovisio Masciago nuove imprese, nuove competenze e nuove opportunità. Questo Piano riduce gli abitanti teorici, riduce la pressione urbanistica e restituisce al paese una direzione, un futuro».

«Il nuovo PGT — aggiunge l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Sostenibilità e Sviluppo Economico Andrea Vago — vuole rimettere in movimento Bovisio Masciago, cambiando modello. Non più nuova residenza come risposta automatica a ogni area libera o dismessa, ma funzioni capaci di generare lavoro, innovazione, cultura e socialità. Villa Zari, i corridoi verdi, il futuro collegamento ambientale tra Bovisio e Masciago, il recupero delle facciate e dei cortili degradati sono parti dello stesso disegno: costruire un paese più bello, più sostenibile e più competitivo».

Con l’adozione si apre ora la fase prevista dalla legge: deposito degli atti, pubblicazione, presentazione delle osservazioni da parte di cittadini, associazioni, imprese, operatori economici e portatori di interesse, e successiva valutazione prima dell’approvazione definitiva.

Il Piano adottato indica una direzione chiara, ma il percorso resta aperto al contributo della città. L’Amministrazione affronterà questa fase con trasparenza, ascolto e responsabilità, mantenendo fermo l’impianto politico del PGT: ridurre il consumo di suolo, contenere la rendita residenziale, recuperare il patrimonio esistente, rafforzare il verde, tutelare l’ambiente, attrarre lavoro qualificato e restituire identità urbana al paese.

È il percorso indicato fin dall’inizio dalle linee programmatiche dell’Amministrazione: rendere Bovisio Masciago un luogo più a misura d’uomo, dove non ci si limiti ad abitare, ma si possa vivere meglio, riconoscersi e sentirsi parte di una comunità. Con questo PGT quel programma entra nella pianificazione urbanistica e diventa una scelta concreta per il futuro del paese.

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Ultimo aggiornamento: 20/05/2026, 09:14

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