A volte, i gesti più semplici sono quelli che parlano più forte. Il Consiglio comunale, nella seduta di lunedì 28 luglio, ha voluto rendere omaggio al luogotenente Armando Cangemi, colonna della stazione dei carabinieri di Varedo, che dopo tanti anni di servizio va in pensione. Il sindaco Giovanni Sartori, a nome della collettività, gli ha consegnato una targa per esprimere gratitudine. Un momento breve ma carico di significato.
“Abbiamo lavorato molto insieme – ha commentato il sindaco -, ci siamo trovati fianco a fianco anche nei momenti difficili del Covid. In lui ho trovato sempre una persona competente, disponibile, anche un amico. Gli auguro di godersi in modo spensierato e felice gli anni del meritato riposo”.
Tanti gli interventi in aula per ringraziare il luogotenente Cangemi. “Un ottimo carabiniere – ha affermato Mario Carlo Borgotti, presidente del Consiglio comunale -, sempre presente, attento. Noi però questa sera, ringraziandolo, vogliamo mettere in risalto il suo spessore umano. È quello che ha fatto la differenza nella sua lunga attività”.
Gratitudine è stata espressa anche da Giuliano Soldà (Altra Bovisio Masciago), Barbara Colombo (Partito Democratico), che ha portato anche i saluti dell’ex sindaco Giuseppina Stella, Antonio Borrello (Fratelli d’Italia), Claudio Santinato (Forza Italia). Nelle parole di tutti un termine ricorrente: umanità. Perché il luogotenente non è stato il rigido militare che esegue e controlla, ma soprattutto la persona che ha dato supporto: all’amministrazione comunale, con occhio di riguardo ai Servizi sociali, così come ai singoli cittadini.
Lui, il diretto interessato, si è sminuito: “Ho fatto quello che ho potuto – ha dichiarato -. Questa sera non piango per l’emozione, ma semplicemente perché ho già esaurito le lacrime nei giorni scorsi. In tutti gli anni di servizio ho cercato di mettermi nei panni degli altri. Quando qualcuno si rivolge ai carabinieri, è perché si trova in una situazione di bisogno. Chi indossa la divisa non deve giudicare e non è un gradino sopra gli altri: deve solo mettersi a disposizione. Da parte mia un ringraziamento al sindaco attuale e a tutti i suoi predecessori, così come ai loro collaboratori: è stato un onore lavorare insieme, è anche grazie a loro che siamo riusciti a ottenere importanti risultati”.
Cangemi non è stato solo un uomo in divisa. È stato un punto di riferimento per la città, una presenza costante, discreta, ma sempre pronta ad aiutare. Ha vissuto il suo lavoro con serietà e rispetto, mettendo al centro le persone, non solo le regole. Tolta la divisa, ha sottolineato che sarà comunque a disposizione per ogni necessità. La targa che il sindaco gli ha donato non è solo un oggetto. È un segno di riconoscenza, un modo per dire: “Grazie per tutto quello che hai fatto”. In tempi in cui si corre sempre, fermarsi per dire grazie è un gesto importante. Ricorda a tutti noi che dietro ogni ruolo pubblico c’è una persona che ha dato tempo, energia e cuore. Il saluto al luogotenente Cangemi è anche un messaggio per i più giovani: servire la comunità è ancora qualcosa di bello e importante. E quando lo si fa con passione, la città non dimentica.
In fondo, non servono grandi discorsi. Basta un gesto sincero, una stretta di mano, una targa. E il rispetto di una comunità che sa dire grazie.