L'Assegno di Inclusione (ex Reddito di cittadinanza) viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, dei requisiti consultabili su Assegno di inclusione | Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Il c.d. “Decreto Lavoro 2023” (D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni in Legge 3 luglio 2023, n. 85) ha introdotto nuove misure di inclusione sociale e lavorativa, istituendo, tra gli altri, l’Assegno di inclusione.
La legge di Bilancio per il 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) ha poi introdotto alcune modifiche all’Assegno di inclusione, rivedendo verso l’alto le soglie dei requisiti economici e ampliando così la platea dei nuclei familiari potenzialmente beneficiari, a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Cos’è
L’Assegno di inclusione è riconosciuto a decorrere dal 1° gennaio 2024 quale misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
A chi è destinato
L’Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:
Ai fini della determinazione del beneficio spettante, attraverso una scala di equivalenza si tiene conto dei componenti in una delle condizioni sopra indicate, nonché del componente che svolge funzioni di cura con riferimento alla presenza di minori di 3 anni di età, di 3 o più figli minorenni ovvero di componenti con disabilità o non autosufficienti.
Dal 2024 è stato riorganizzato il dispositivo ADI, ridefinendo i flussi di lavoro e le interconnessioni, flussi comunicativi e gestionali tra Udp, Comuni e A.S.C. Consorzio Desio Brianza, definendo i ruoli organizzativi e le professionalità necessarie o già presenti, concordare le attivazioni dei profili su GEPI;
La revisione del sistema prevede, a seguito del contatto dei beneficiari presenti su Gepi e della fase di analisi preliminare (segretariato sociale) effettuata dalle AS Comunali, l’attivazione dell’equipe multidisciplinare per la gestione di progetti complessi solo per i nuclei multiproblematici (servizi delle cooperative accreditate attraverso il Fondo povertà o caratterizzati da grave emarginazione o le situazioni il cui bisogno prevalente può essere fronteggiato attraverso i servizi aziendali che possono offrire un valore aggiunto alla presa in carico sociale – SIL, Formazione adulti, Servizio Protezione Giuridica, Agenzia Sociale SistemAbitare,…). Il sistema garantirà maggior controllo, coordinamento e attenzione alla personalizzazione degli interventi da erogare e monitorare.
PUC (Progetti di Utilità Collettiva)
I beneficiari di ADI sono tenuti a svolgere mansioni di pubblica utilità (PUC). Si tratta di un’occasione per impegnare i beneficiari in stato di disoccupazione nel supporto delle attività e dei progetti erogati dal Comune o dagli enti no-profit attivi sul territorio, a seguito della definizione di una specifica flowchart per l’identificazione utenza, definizione dei progetti e dei sistemi di analisi e monitoraggio delle attività. L’ottica in cui vengono ideati e organizzati i progetti è quella di valorizzare le competenze e le potenzialità dei singoli beneficiari e di supportare con il loro contributo l’attività degli enti locali e del mondo associativo che lavora per il benessere della comunità locale. Con i PUC, i percettori del ADI prestano la propria opera al servizio della comunità acquisendo nuove conoscenze e nel contempo “restituiscono” alla collettività l’aiuto economico proveniente dell’ADI. I progetti attivi riguardano al momento:
Saranno attivate nuove progettualità anche in collaborazione con ETS del territorio interessati.
VAI AL SERVIZIO INCLUSIONE ADULTI DEL CONSORZIO DESIO BRIANZA
La domanda per ADI può essere presentata telematicamente attraverso questo sito, presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali (gestori del servizio integrato di cui all’articolo 81, comma 35, lettera b), del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).
ADI si compone di:
Reddito di cittadinanza 2019 – Requisiti, ISEE e modulo di domanda
Piazza Biraghi, 3 Bovisio Masciago (MB)